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This IS Metal - Seconda serata Stampa E-mail
Scritto da skazzio   
marted́ 23 febbraio 2010
Con ampissimo ritardo pubblichiamo il report della seconda serata del contest THIS IS METAL. Ci scusiamo, ma in questo periodo un accumularsi di lavoro (esterno al sito) e studio ha reso difficile scrivere prima di ora...

Veniamo a noi:

Seconda serata che promuove a pieni voti la gestione del locale PANCHO VILLA, che offre prezzi competitivi rispetto a tutti i locali con musica live a Sassari, e premia il lavoro promozionale dell'associazione EVENTI METALLICI. La risposta di pubblico è ottima, sebbene, con tutto il rispetto per le band esibitesi il 5 febbraio, il bill non sia paragonabile a quello della precedente sfida. Sicuramente una grande occasione di farsi notare e di suonare davanti ad un buon pubblico. Ottima iniziativa!

Andiamo quindi a conoscere subito gli Atlantika, che attendevo con estrema curiosità, ai quali spetta aprire la serata. In realtà noto che alcuni membri hanno già fatto qualche serata nella loro carriera (es. il concerto metal alle "FORNACI" di porto torres, se la mia memoria non mi inganna). Il genere proposto è un heavy metal anni novanta, con influenze italian-power metal. Cantato in lingua tricolore, con buona tecnica anche se le linee strumentali sulle quali Costantino Pintore deve comporre le parti vocali sono troppo "classiche". La band però suona bene, compatta, senza sbavare. Sezione ritmica lineare e parti di tastiera non oppressive. Notevole poi la capacità mostrata dal giovane Alesandro Cosimano alla chitarra, pulito e veloce, anche se sempre perfettamente dentro i paletti del soloing power (e qui avrete capito che sono anche io chitarrista). L'esibizione è andata sicuramente bene, nonostante (ma putroppo è un classico di chi ascolta questo genere) le persone presenti li perchè hanno letto "power metal" nella locandina abbiano badato più alla pulizia dello sweep picking, a misurare gli hertz degli acuti del cantante, i bpm del doppio pedale ecc ecc invece di gustarsi la genuinità di una band giovane che ha il coraggio di proporre un genere che ora non va più per la maggiore come dieci anni fa.

Seconda band a calcare il palco sono gli Hellblaze.  Thrashers conservatori dentro e fuori, hanno bisogno solo di accordare gli strumenti ed attaccare i jack agli ampli per iniziare a mitragliare di note veloci la folle presente. Ed è l'interazione col pubblico a premiare l'appeal live degli Hellblaze, grazie al turnover tra gli spettatori che come al solito si autoselezionano. La band nuorese sciorina velocemente i pezzi del proprio repertorio (il loro ultimo CD è stato da poco recensito dalla nostra zine), il pubblico si avvicina fin sotto il palco e si scatena un po di sano pogo! Lo show è estremamente compatto, come un machinegun dal caricatore infinito. Ancora una volta il pubblico sassarese (e non solo) premia i generi più spinti e fragorosi, e gli Hellblaze lasciano il palco tra gli applausi e le strette di mano del pubblico.

Altra band a calcare il palco sono gli Eternal Suffering, da macomer. Tra la gente c'era grande curiosità e attesa per questi blacksters che si presentano con il facepainting di rito, chitarre spigolose e tutto il resto. Anche il loro show è  compatto e osannato dai ragazzi venuti al pancho appositamente per loro. Non era la prima volta che li ho visti suonare dal vivo: la prima era ad una festa estiva proprio a macomer, e la band da allora ha fatto grandi passi avanti, curando sempre in egual maniera il lato estetico, ma trovando più coesione e amalgamando gli strumenti a corde con la tastiera, con la quale vengono creati degli intrecci e delle atmosfere che si lasciano ben apprezzare. E' curioso notare come nel loro piccolo questa band riesce parzialmente a ottenere tra il pubblico le reazioni tipiche che una band black ottiene: c'è chi pensa sia solo rumore, chi si gasa per il facepainting, chi guarda più la perfezione del makeup della musica, chi si devasta sotto il palco ecc ecc

Chiudono la serata i nostrani Extreme Terminal Solution, band più navigata delle 4 calcanti il palco nella sfida odierna. Il loro show si articola in una decina di brani, con una scaletta varia quanto serve per mostrare tutte le sfumature del loro thrash metal sperimentale, con influenze davvero ampie: dagli elementi più Sabbatiani a quelli palesemente groove. Davvero un bello spettacolo, suoni potenti ma non saturi accompagnano le teste dei presenti, che vanno su e giù a ritmo con le bordate cadenzate sulle quali i brani degli ETS insistono spesso. Piacevole notare il grande affiatamento di questa band, i membri sanno come muoversi sul palco, si cercano, scherzano tra di loro ed interagiscono col pubblico. Effettivamente nell'ultimo anno sono stati molto molto attivi live e l'esperienza, l'esser a proprio agio sul palco, fa sembrare "routinario" e assolutamente easy il loro show. Il tempo a loro disposizione mi è parso sia passato più velocemente rispetto alle altre band, ma non so se ciò è dovuto al mio coinvolgimento, o al peso alcolico dei Long Island che il locale messicano fornisce su richiesta ;).

Serata che termina quindi anche stavolta con buon successo di band e di pubblico, caratterizzata dai suoni generalmente buoni, anche se migliorabili.

Tra pochi giorni ci sarà il terzo atto di questo contest, a breve la presentazione anche di quella serata e il conseguente report!

ah! Vincitori della prima sfida sono stati gli ANUBIS di sassari!

Ultimo aggiornamento ( marted́ 23 febbraio 2010 )
 
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