Nuovo Reportage online grazie al fedele contributo di "Coprofago"!
Prepotente serata si prospetta al circolo "Ai Carrubi" per l'Ultraviolent Night "whit" Delirio, Ghjttatura, Deathcrush.
Prepotente serata si prospetta al circolo "Ai Carrubi" per l'Ultraviolent Night "whit" Delirio, Ghjttatura, Deathcrush.
Accomapgnati dagli immancabili inconvenienti tecnici stavolta con le casse voce i Delirio partono a delirare con il loro fast core con tante belle influenze grind. I pezzi vengono sparati uno dopo l'altro senza reticenze e solo intervallati da alcuni messaggi sociali sul marcio che ci circonda da parte del cantante. Mi è capitato di vedere altre volte questo gruppo in sede live, ma mai avevo percepito dei suoni decenti come in questa occasione che mi hanno fatto apprezzare notevolmente la loro esibizione. Pubblico partecipe nelle più svariate maniere.
A seguire ecco la "mattanzia" dei re del grind sardo Ghjttatura. Durante la loro esibizione sembra di essere all'interno di un girone dell'inferno dantesco. I pezzi, tra i quali "Mezzus Mortu" e "Turistas" si susseguono con agghiacciante ferocia presentati in sa limba sarda da Juanneandria in maniera sempre piuttosto variopinta. Notevole il guest nel pubblico che ha accompagnato quest'ultimo per un pezzo in particolare. In altre occasioni ho sentito per loro dei suoni migliori, l'effetto follia in ogni caso è sempre e in ogni situazione assicurato.
Anche stavolta tocca ai bessudesi Deathcrush chiudere il concerto, e lo fanno sempre in maniera più che degna. Sempre più maturi ogni volta che mi capita di vederli all'azione, il loro death metal in continua evoluzione è sempre efficace e categorico. Nelle loro influenze gruppi come Behemoth e Deicide sono sempre più presenti e contribuiscono a dare un tiro decisamente importante ai pezzi di questa carburata ma ancora giovanissima band. Vista l'ora tarda la partecipazione del pubblico si è fatta decisamente meno intensa rispetto a quella avuta per i 2 gruppi precedenti. Anche per quanto riguarda i Deathcrush, ho sentito per le loro esibizioni dei suoni decisamente migliori. Per non parlare degli inconvenienti al microfono del cantante bassista Luigi.
Ultraviolent Night si è rivelato nome molto adatto per questa serata, ma non si avevano dubbi a riguardo. Malgrado l'evento fosse di venerdì e in concomitanza con altri importanti concerti, direi che l'affluenza di pubblico è stata discreta, con tanto di clown vari che pogano con bicchieri di birra in mano. Queste le possiamo definire le controindicazioni dell'ultraviolenza.
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