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BROKEN MELODY - Mirroring Identities

...partiamo da alcune considerazioni importanti: siamo di fronte ad un gran bel disco, ben suonato, ben cantato e, cosa importante, molto ben prodotto. Non sono un amante delle classificazioni musicali, e il cd dei Broken Melody mi aiuta molto in questo senso, infatti c’è dentro di tutto, dalle produzioni piu moderne, soprattutto in un certo modo di alternare le parti vocali
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MegaHera - Lethal Noise Of Violence

Hello my friends
Pronti per un giro sulla macchina del tempo? Si perche si torna indietro di quasi 25 anni, all’epoca in cui i grandi nomi del metal fecero il loro esordio discografico e partorirono dischi come: KILL’EM ALL (METALLICA); Killers (IRON MAIDEN); Killing is my business (MEGADETH); Holy diver (R.I.P. Ronnie James DIO) British Steel (JUDAS PRIEST) and many more!!!!
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Ashes of Betrayal - First World Collapse

Tuttaltro che spesso ci troviamo a scrivere su queste pagine a proposito di gruppi di matrice hardcore. Non per una questione di razzismo musicale, ma proprio perchè i prodotti nostrani per quanto riguarda questo genere sono piuttosto rari. Gli A.O.B. sono invece giunti al loro secondo lavoro ufficiale in studio e ci investono con rabbia tramite un sound aggressivo e i loro testi socio-politici.
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Interviste

Funcoolers!! Gavox

Sono appena tornati alla ribalta con qualche concerto di quelli che "se ne mormora anche due o tre giorni dopo". Sebbene siano passati tanti anni, e litri di birra, questi 3 ragazzotti conti...
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ARHYTHMIA

Sentiamo cosa hanno da dirci quei pazzi Algheresi degli Arhythmia. Nuovo disco, inflenze, nuovi tagli di capelli, acqua santa e tanto altro ancora all'interno dell'intervista! ...
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Hespraa

È un piacere per me poter intervistare gli amici Hespraa, band di Porto Torres ormai attiva da qualche anno, autori di un death metal melodico con inserti heavy metal. Colui che risponder&agrav...
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Smashhead

Prima intervista effettuata agli Smashhead, sono passati ben 3 anni!! ...
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Reel Fiction

Reel Fiction: una delle band isolane che ha ottenuto più risultati nel panorama underground nazionale ed internazionale... sentiamo cosa hanno risposto alle nostre domande nel lontano 2005 ...
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Pino Scotto!!

"A tutti quei ragazzi che buttano sangue nelle sale prove e nelle cantine della sardegna suonando il loro fottuto rock n' roll, dico "ragazzi andate avanti cosi' e lasciate sempre che la...
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This Is Metal - Prima Serata [22.01.2010] Stampa E-mail
Scritto da skazzio   
domenica 24 gennaio 2010

...Prima serata, prima sfida, prima volta che Eventi Metallici organizza un evento a "Sassari città". Mentre nel gruppo facebook dell'associazione sono ancora in corso le votazioni, ecco un reportage di come si è svolto il primo evento del contest THIS IS METAL

Il mio aereo arriva ad Alghero alle 22.30. Breve viaggio fino a casa, via gli abiti seriosi di lavoro e subito tappa al Pancho Villa (ex Jammy). All'arrivo noto subito un grande abbondare di macchine e penso subito sia buon segno. Breve fila all'ingresso dove Dario di Eventi Metallici spiega in maniera certosina a tutti come effettuare le votazioni consegnando tagliandino di voto e 1 consumazione a testa, dietro pagamento dell'ingresso fissato a 5€.

Una volta all'interno del locale noto subito un'affluenza di persone notevole per gli orari sassaresi, per i quali ci si accinge ai locali solo dopo l'una di notte.

La famosa "Sfiga del Metallaro" si abbatte subito sulla serata: durante il soundchek partono tutte le casse dell'impianto voci del locale. Vengono sostituite da un impianto voci frontale recuperato appena in tempo per evitare forti ritardi sul programma della serata.

Pochi minuti e la prima band a rompere il ghiaccio è la formazione olbiese dei Three Pigs Trip, quella che personalmente attendevo con più curiosità. Il gruppo parte alla grande, supportato dai tanti amici di olbia venuti fin qui per il contest, ai quali si uniscono tantissimi altri curiosi come me. La formazione esplode energicamente i pezzi del loro primo disco (che tra breve troverete recensito su queste pagine e sui quali non voglio dilungarmi per non ripetermi nella rece - NDSk), e l'esecuzione dal vivo ha il vantaggio di portare in estremo risalto la voce di Maurizio (già visto negli Skasico e nei To Ed Gein), piccolo di statura ma davvero potente e a suo agio sul palco. Finito il brano iniziale colpo di scena inaspettato: la pelle della cassa si rompe; non c'è immediata disponibilità di pelle di riserva e si è costretti a alcuni minuti di break mentre si cerca di ripararla "artigianalmente". Si riparte con un nuovo brano, il pubblico si riaccalca ma al termine della canzone è necessario un'altro pit stop per rattoppare la cassa. Putroppo sarà così dopo ogni brano della loro esibizione, un peccato MORTALE infatti che la pelle sostitutiva arrivi solo al termine del loro show. Difficile per i presenti mantenere alto il livelllo di "casino", che viene portato in alto dalla band quando suona, ma irrimediabilmente scende a causa delle lunghe pause. C'è da dire che la professionalità dei TPT è tale da esser capaci di suonare comunque a livelli altissimi riprendendosi l'attenzione ogni volta. Vengono eseguiti in maniera impeccabile tutti i brani del loro primo disco "Merciful Bullets", dal vivo potentissimi, sopratutto nei riff cadenzati e stoner. Molto interessante l'utilizzo dell'effettistica di basso e chitarre, mentre in molti spezzoni il mixing rende difficile cogliere il lavoro delle percussioni suonate invece con grande impegno e risaltano sopratutto in brani quali Came To Disappear o la stupenda Merciful Bullets, il cui refrain è davvero totale e viene cantato da tutti. Una band da tenere d'occhio assolutamente e che vogliamo rivedere al più presto in uno show più lungo.

Seconda band a calcare il palco sono i sassaresi Sin Time. Il gruppo, a mia sorpresa appare con una formazione ben diversa da quella che mi aspettavo: l'ultima volta che li ho visti dal vivo erano in 4, ora sale sul palco un power rock trio! I suoni sono molto buoni, l'accoppiata les paul + combo microfonato funziona sempre! Mi colpisce il batterista, manda un'energia enorme, suona con un gran bell'approccio e ha il metronomo in cuffia ad un volume tale che lo si può nelle pause. Il pubblico durante la serata si auto-seleziona per ogni band, avviene anche per i Sin Time, per i quali avanzano i rockers mentre parte dei fan dei TPT va a fare la "pausa sigaretta". Lo show dei Sin Time è molto compatto, iniziano con songs hard rock ma non rinunciano ai loro pezzi più leggeri, eseguiti al ternime della scaletta. Mi ha colpito particolarmente l'atteggiamento del trio, che tra una canzone e l'altra non si nega nemmeno un goccio di mirto, scherzando tra di loro e lanciando battute al pubblico che partecipa molto attivamente.

Il pubblico infatti merita una menzione: durante la serata ci sono stati oltre 200 ingressi, ogni band è stata supportata alla grande, e ricordiamoci che spesso le serate del venerdi impediscono ai liceali di venire ai concerti, e si sa, loro sono un grande segmento di fan per il metal e il rock.

E' il momento degli Anubis, giovane formazione dedita ad un heavy metal che attinge molto dagli Iron Maiden, dai quali prendono la linea a 6 uomini, con 3 chitarre + basso, voce e batteria. Si tratta del primissimo show per la band, anche se i singoli hanno già più volte suonato con precedenti o parallele formazioni. Hopeness, A Rusty Grave e Burn For Me, sono il terzetto di brani iniziale, cantate molto bene da Doddie, cantate visto finora solo in generi più thrashy, ma che sa applicarsi molto bene pure usando la voce in maniera più melodica. Notevole davvero il lavoro dei tre chitarristi, si amalgamano molto bene e armonizzano, incrociano e sperimentano sonorità con grande creatività (...a differenza dei patetici maiden che usano 3 chitarre con due che fanno quasi sempre la stessa cosa...). Un ulteriore elemento di distacco dai maiden è rappresentato dal drumming di Alessandro, che spinge tantissimo col doppio pedale ed ha un approccio ben più moderno rispetto al genere proposto dalla band. Prima di concludere con Red Light District (!), la band esegue Meaelstrom, brano che credo abbia una marcia in più rispetto agli altri.

Chiudono la serata gli algheresi Arhithmia, che hanno la sfortuna di suonare davanti ad un pubblico più ristretto (sono già le tre del mattino), ma con la loro nota professionalità mettono su uno show che spacca di brutto. Sinceramente all'inizio ho un po storto il naso visto l'apertura dello show fatta con Steps, mi aspettavo uno show con molta presenza di vecchi brani, sempre efficaci dal vivo, ma sentiti tantissime volte. Vengo subito comunque smentito dal resto della scaletta. I nuovi brani sono omogenei e molto più rabbiosi, e le mie orecchie lo apprezzano. Il suono è potentissimo e ben equilibrato, qualitativamente il migliore che ho sentito durante tutta la serata, ma si sa, è anche marchio di fabbrica della band. Sotto il palco si scatena un mezzo putiferio e a farne le spese è una ragazza che ha un incontro molto ravvicinato con una delle casse dell'impianto voci. In grande forma il cantante Michele: urla, ruggisce per quaranta minuti e la sua voce non cala di un decibel. E complimenti anche al giovanissimo nuovo bassista, non dev'esser facile inserirsi in una formazione collaudata come gli aritmici, tra l'altro è bravo pure alla voce...

Le votazioni sono ancora in corso nell'apposito gruppo creato da EVENTI METALLICI su Facebook. 
Complimenti a tutte le bands, ai ragazzi di Eventi Metallici e a tutti le persone che sono venute al concerto. Speriamo si vada avanti così tutta la stagione!

alla prossima...

Ultimo aggiornamento ( domenica 24 gennaio 2010 )
 
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