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Funcoolers - Bar Massidda 31.10.09 Stampa E-mail
Scritto da skazzio   
sabato 07 novembre 2009
Quand'era stata l'ultima volta dei Funcoolers al bar Massidda? Anzi quand'era stato l'ultimo concerto degno di nota al suddetto bar? Forse proprio una decina di anni fa, periodo che quasi coincide con la pausa tantrico-drogo-musicale concessasi dai Funcoolers prima di rimetterci piede (...e di suonare dal vivo in generale). Ecco com'è andata...

...Bar Massidda...

Sembra tutto tranne che il nome di un locale dove si fa musica dal vivo. Ma effettivamente dopo aver visto concerti al Capo Horn, al Tiu Barore, al Luna Rossa, al Bar Arca, al Dopo Lavoro Ferroviario ecc ecc è ben chiaro che il nome del locale - sopratutto in sardegna - non è affatto collegato alle live bands che può ospitare. Non per niente il Sergent Pepper è un locale tunzcocainaro, il Transilvania Live fallisce ed evolve in discoteca, l'Animal House fallisce ed evolve in NightClub.

Arriviamo al locale verso mezzanotte, la band ha già iniziato la performance nell'angolo forse più buio del locale. Uno sguardo in giro e si capisce come The Massida Bar non sia pensato propriamente per le live bands. I 3 giovanotti comunque suonano belli spediti ottenendo grandi risultati da una strumentazione esigua ma sincera, cosa che già darebbe una gran bella lezione ai piccirielli che usano ampli sempre e sempre più potenti, dimenticandosi che i locali fanno sempre più cagare. A dirla tutta una pecca c'è: si nota subito che Gavox anche stavolta è timido col volume del microfono, ed è la cosa che più dispiace perchè viene sovrastato spesso dagli altri strumenti. Il pubblico, inizialmente di qualche decina di persone, beve come da tradizione poca birra e molta schiuma e ci metterà un po di canzoni prima di partecipare in maniera più attiva. La stessa cosa non si può dire dello special guest di serata: TORE DORE. Non ho idea di chi sia esattamente, ma è lui a tenere la scena tra un pezzo e l'altro dei Funcoolers, ingaggiando duelli di ars oratoria con Gavino. Anzi sono sicurissimo che nemmeno durante le canzoni lo show di TD si sia interrotto, semplicemente non è in grado di urlare più forte di un fender princeton :). Voluta o meno, la guest è stata azzeccatissima, uno spettacolo nello spettacolo.

Il concerto va avanti tra le più disparate covers proposte dalla band, alcune delle quali cantate dal pubblico come O Sole Mio, Scende la Pioggia, l'inno degli stati uniti in versione sassarese,  fino ai classici del rock/hard rock dagli AcDc ai Beatles passando per i motorhead. Tutti i brani ovviamente revisitati in cinghial-punk, per certi versi alla Me first and the gimmie gimmies.

La parte migliore del concerto, nonchè la più partecipata, è sempre quando i 3 funboys sciorinano il loro repertorio punkettaro con Controllore, Locali (con annesso fanculo al TUMBAO e al Massidda)... fino ad arrivare a Gino che è stata interrotta per problemi... uhm... tecnici alla chitarra.

 Alla fine le attese sono state rispettate: Funcoolers = Musica e Risate. Lo stile è sempre quello: sfrontataggine, cafonaggine, attitudine, droga, droga toredore e rockerrol. Spero la band abbia la fortuna e la determinazione per farsi vedere più spesso in modo che "le nuove generazioni" possano conoscerli ed apprezzarli, perchè un concerto del genere sarebbe ben più riuscito con un pubblico più "denso" e interattivo.

La conclusione del report è una citazione proprio di Gavox:

Il gran finale è stata la consueta performance di un ubriaco che ha preteso di cantare "Cuore" di Rita Pavone ed è stato ovviamente accontentato nel miglior Funcoolers-Style, poi un paio di Rock'n'Roll classici (Tuttifrutti e Johnny B Goode) e poi tutti a sfondare posti di blocco fino a casa!
Ultimo aggiornamento ( sabato 07 novembre 2009 )
 
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